SPAZZOLINO ELETTRICO

Lo spazzolino è uno strumento molto importante per l’igiene orale domiciliare.

Attualmente gli spazzolini elettrici sono molto diversi da quelli di prima generazione.

Oggigiorno sono disponibili spazzolini ben diversi per forma, design, movimento e velocità.

Nel passato erano indicati solo a pazienti con minor abilità manuali, oggi sono indicati a tutta la popolazione.

Tutti possono usare lo spazzolino elettrico ma, per quanto sia facile il suo utilizzo, è molto importante usarlo in modo adeguato.

Prima di passare allo spazzolino elettrico è meglio chiedere consiglio al professionista sul suo utilizzo.

La tecnica corretta è guidare la testina dello spazzolino affinché avvolga e deterga un dente alla volta, seguendo il bordo gengivale e accompagnandolo piano piano.

Non è necessario esercitare troppa pressione, ne muovere avanti e indietro lo spazzolino.

Diversamente dallo spazzolino manuale non richiede un movimento prodotto dalla mano dell’utilizzatore.

Basta muoverlo lentamente e lasciare agire la testina per alcuni secondi su ogni dente con successive angolazioni, superfici interne, esterne e masticatorie.

Come lo spazzolino manuale, sarebbe meglio cambiare la testina dello spazzolino ogni 2 mesi.

Tramite setole indicator, introdotte già nel ’91, possiamo verificare lo stato delle setole in quanto iniziano a scolorirsi quando è ora di cambiarle.

Un altro indice che ci dice che è ora di cambiarlo è lo sventagliamento delle setole, quest‘ultima ci dice anche il nostro modo di spazzolamento, se si aprono dopo 1 mese vuol dire troppa pressione e se dopo 2 mesi le setole sono ancora dritte vuol dire che lo spazzolamento non è stato adeguato.

Un buon spazzolino elettrico deve avere queste caratteristiche:

Sensore di pressione: spazzolare i denti in modo troppo energico non è consigliato per evitare traumi alla gengiva e danni permanenti sui denti.

La pressione eccessiva è una delle cause principali del ritiro delle gengive e colletti scoperti.

Grazie al sensore di pressione, lo spazzolino ci avviserà, tramite un segnale acustico, segnali visivi (lampeggiando luce rossa), oppure diminuendo le pulsazioni se stai lavando i denti con troppa forza.

A seconda del modello ci sono uno o due di queste caratteristiche.

Impostare la velocità: molto importante è modificare la velocità delle rotazioni o pulsazioni della testina.

In base alle preferenze o esigenze impostare la velocità in base alla propria sensibilità dentale, colletti scoperti o apparecchi ortodontici fissi.

Scegli solo modelli che dispongono questa opzione, oppure per i bambini ci sono gli appositi spazzolini kids con velocità ridotte.

Batteria ricaricabile: le alternative sono due: batteria interna ricaricabile e fissa oppure batterie sostituibili.

I modelli più conosciuti hanno delle batterie ricaricabili a corrente elettrica.

Meglio scegliere questi modelli per non doverle sostituire, una batteria ricaricabile generalmente dura 1-2 settimane, pratico per chi viaggia spesso, soprattutto le batterie in litio.

Alcuni modelli presentano un sistema di ricarica doppio o anche triplo, tramite attacco USB.

Timer: permette di tenere sotto controllo il tempo che impieghiamo nella pulizia della bocca.

Tramite un segnale acustico, vibrazione o breve interruzione ci segnala, a seconda del modello, ogni 30sec di cambiare posizione oppure 2 min il tempo minimo necessario per una pulizia adeguata della bocca.

Di solito il tempo percepito quando spazzoliamo i denti è sovrastimato, un individuo che si spazzola per 40-50sec crede di farlo per 2 o più minuti.

Testina piccola e morbida: per arrivare anche nelle zone più difficili è meglio usare una testina piccola tonda (sensitive o sensi-ultrathin) per i modelli rotoscillatori oppure piccola ovale per i modelli ultrasonici.

Le ricerche dimostrano che la tecnica di spazzolamento è più importante che la scelta dello spazzolino.

Di fronte ad un’offerta commerciale cosi ampia all’acquirente possono apparire tutti i modelli uguali, è quindi compito del dentista o igienista dentale valutare e consigliare lo spazzolino più adatto ai propri pazienti e soprattutto come utilizzarlo.

Tuttavia il beneficio dello spazzolino elettrico è dovuto ad un utilizzo appropriato dello strumento ed è compito del professionista istruire il paziente ad una corretta tecnica di uso che è ben diversa dalla tecnica di spazzolamento manuale.

“Storia dello spazzolino elettrico”

È stata una vera rivoluzione l’introduzione e la commercializzazione degli spazzolini elettrici. Il primo dispositivo meccanico per lo spazzolamento dei denti risale al 1855 da un orologiaio svedese.

Dobbiamo aspettare un altro secolo per vedere sul mercato i primi spazzolini elettrici.

Siamo nel 1938, nell’epoca dell’invenzione delle fibre sintetiche e lo sviluppo della tecnologia, nasce in Svizzera un anno dopo il primo spazzolino elettrico.

I movimenti di questi primi spazzolini simulavano i movimenti dello spazzolino manuale, movimenti avanti e indietro, lato a lato, movimenti orizzontali combinati con quelli verticali.

All’inizio furono creati per facilitare la rimozione della placca batterica soprattutto per pazienti con limitate capacita motorie (bambini o anziani) o persone con handicap. Questi primi spazzolini furono pesanti ed ingombranti.

C’è stato un continuo lavoro di ricerca e questo lo vediamo con la storia dell’evoluzione dello spazzolino elettrico.

Nei primi anni ’90 abbiamo due innovazioni, nasce il primo spazzolino elettrico ad azione rotatoria e lo spazzolino ultrasonico qualche annetto dopo.

Questi spazzolini hanno dimostrato la superiorità nella rimozione della placca batterica confrontandoli con i manuali, soprattutto in pazienti con apparecchi ortodontici fissi.

La ricerca va avanti e verso la fine degli anni ’90 si poteva già regolare la velocità di rotazione con 3 diverse funzioni a seconda delle esigenze: per pazienti sani, pazienti parodontali e pazienti ortodontici.

Per quanto riguarda lo spazzolino sonico che usa come principio, per disgregare la placca, l’onda d’urto generata dal movimento delle setole si è dimostrato molto efficace in vitro.

Nella parte pratica invece è stato dimostrato efficace nella rimozione della placca, ma non nella riduzione dell’infiammazione gengivale.

Il passaggio dal sonico ad ultrasonico ha migliorato l’efficacia nel distruggere la placca batterica con le vibrazioni delle setole ad alta frequenza 20kHz.

Gli spazzolini di ultima generazione sono sempre più ricchi di tecnologia e interessanti funzionalità.

Oggi la tecnologia è andata molto avanti, con gli spazzolini di ultima generazione possiamo monitorare e valutare l’uso quotidiano con le apposite applicazioni via bluetooth, collegandosi al proprio smartphone (spazzolini elettrici cosiddetti SMART).

Seegnala così in tempo reale eventuali errori e modo troppo aggressivo del uso dello spazzolino e ovviamente  registrando quanto tempo abbiamo dedicato dente per dente e i miglioramenti nel tempo.

Rende possibile registrare i miglioramenti quotidiani e ricevere in tempo reale indicazioni per correggere il proprio spazzolamento, per questo in Clinica del Sorriso, il tuo dentista a Padova, lo consigliamo spesso.

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