Dentifrici per denti sensibili

Il mercato offre  una ampia scelta di dentifrici  con meccanismi d’azione differente sulla sensibilità.

Le sostanze contenute all’interno del dentifricio desensibilizzante si distinguono in due gruppi :

  • Gruppo 1 – Bloccano l’impulso nervoso : prodotti contenenti nitrato di potassio, cloruro di potassio, cloruro di stronzio.
  • Gruppo 2 – Riparano lo smalto e occludono i tubuli dentinali : prodotti contenenti fluoruro amminico, fluoruro stannoso, fluoruro di sodio, cloruro di potassio ad alte concentrazioni, fosfosilicato di calcio e sodio (microparticelle di idrossiapatite), arginina.

Per sfruttare al massimo la loro azione, dopo aver completato la pulizia dei denti, si posiziona con un dito, una piccola quantità di dentifricio, massaggiando per almeno 1 min i denti sensibili. Dopo aver lasciato agire il prodotto, si espelle senza risciacquare. Laddove la sensibiltà è più generalizzata, è consigliabile l’uso di un collutorio per denti sensibili, che abbia le stesse caratteristiche del dentifricio.

In commercio troviamo anche  gel al fluoro e dentifrici con un alto contenuto di fluoruro, particolarmente adatti alle demineralizzazioni ed al trattamento dei colletti sensibili. Generalmente questi prodotti vengono utilizzati una volta alla settimana per un tempo da concordare con il dentista/igienista dentale.

In casi speciali, possono essere applicati tutti i giorni per un periodo limitato di 30-90 giorni.

Spesso i pazienti ci chiedono: I dentifrici desensibilizzanti funzionano???

La risposta è Si !!!

Per scegliere un dentifricio adatto è sufficiente che contenga almeno uno degli ingredienti sopraelencati o, ancora meglio, la loro combinazione.

Alcuni dentifrici al fluoro sono arricchiti di altri ingredienti per ridurre la sensibilità, uno degli ingredienti più utilizzati è il potassio.

Gli ultimi studi dimostrano che l’ingrediente più efficace è stato dimostrato dall’arginina e quello meno efficace lo stronzio, il più usato nel passato.

È molto importante non sottovalutare il problema, indagare sempre con l’aiuto del professionista prima che la situazione degeneri in altre condizioni più complicate o irreversibili, come la ricostruzione dei colletti scoperti, la devitalizzazione o interventi chirurgici per il riposizionamento della gengiva ritirata.

Si devono fare visite di controllo, igieni periodiche di mantenimento per imparare a prevenirla. Ricorda: è sempre meglio prevenire che curare!

Ecco alcuni consigli sulla prevenzione :

  • effettuare periodicamente sedute di igiene orale professionale
  • utilizzare spazzolini con setole morbide, più delicati sui denti e sulle gengive e altri presidi per l’igiene orale domiciliare come il filo e lo scovolino.
  • utilizzare dentifrici per denti sensibili e dentifrici remineralizzanti.
  • usare un bite notturno se si soffre di bruxismo (chi digrigna i denti la notte), il quale contribuisce all’usura dello smalto, provocando una sensibilità acuta.
  • un’attenzione particolare ai pazienti che soffrono di reflusso gastro-esofageo, qui la prevenzione è multidisciplinare, tenendola sotto controllo anche con l’uso di farmaci antireflusso.
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