Le discromie dentali

Il colore dei denti è uno dei fattori più importanti per avere un sorriso brillante e luminoso. La combinazione cromatica tra smalto e dentina, determinano il colore dei denti, questo colore è dato soprattutto dalla dentina perche lo smalto è prevalentemente trasparente. Ogni individuo possiede una colorazione propria dovuta da fattori genetici e comportamentali e quindi il colore può variare durante il corso della vita. Può accadere che i denti presentino macchie o addirittura che il colore sia diverso da un elemento all’altro: si parla di discromia dentale. Dal greco “dis” significa alterato e “cromia” colore. Spesso il colore dipende dalla predisposizione di ogni individuo o dalla qualità della sua igiene orale. È importante conoscere e individuare la causa delle discromie per spiegare al paziente la loro natura perché a volte possono essere eliminate e altre no.

Le discromie sono classificate in due categorie:

1- Estrinseche (macchie superficiali):

Spesso dipende dalla predisposizione di ogni individuo dalla scarsa igiene orale legata alla placca batterica sulla superficie dei denti. I pigmenti colorati di origine batterica possono essere di varia natura, formando una banda nera, “black stain”, tipica dell’infanzia e tende a sparire con l’adolescenza. Alcuni alimenti (cibi o bevande) possono macchiare: thè, caffè, liquirizia, vino rosso ecc.., fumo e tabacco.

I pigmenti da tabacco spesso di difficili da rimuovere perche si depositano in profondità dello smalto. Alcuni farmaci o integratori alimentari possono contribuire all’accumulo delle macchie per la presenza di metalli al loro interno. Anche i dentifrici e collutori sono chiamati in causa soprattutto quelli con fluoruro stannoso (effetto anticarie) e clorexidina (disinfettante) se usate per un tempo prolungato.

Le macchie tendono a depositarsi specialmente nei solchi e nelle fessure oppure zone porose e ruvide. Spesso le discromie estrinseche sono facilmente eliminabili con un accurata igiene orale purché le macchie non siano intrappolate dentro la struttura dello smalto e in questo caso sarebbe da consigliare uno sbiancamento professionale che agisce in profondità alla struttura prismatica dello smalto.

“black stain” macchie da batteri cromogeni

Macchie da fumo

2- Intrinseche (macchie profonde): a loro volta si distinguono in pre-eruttive e post-eruttive (cioè il dente nasce cosi oppure cambia colore durante la vita):

Le discromie intrinseche pre-eruttive hanno origine all’interno della struttura del dente, si formano durante lo sviluppo del dente stesso. Spesso impossibili da eliminare con una semplice igiene orale o sbiancamento dentale professionale.

Alcuni difetti genetici di formazione di dentina e smalto (dentinogenesi imperfetta e amelogenesi imperfetta) oppure si parla di ipoplasia e ipomineralizzazione dello smalto se durante la formazione dello smalto qualche evento ha disturbato lo sviluppo dello smalto stesso. La fluorosi è un’altra forma dovuta dall’assunzione prolungata di fluoro e in dosi eccessive.

A seconda del grado di fluorosi si creano macchie di colore bianco, marrone chiaro o scuro con difetti nella struttura dello smalto. Anche i farmaci possono contribuire il dosaggio e la durata della terapia soprattutto se prese durante la fase di sviluppo per es: le tetracicline assunte dalla mamma durante l’ultimo trimestre provocano discromie sui denti da latte invece se assunte nella prima infanzia si fissano sui denti permanenti.

Macchie bianche da ipomineralizzazione                      

Macchie a bande da tetraciclina

 

Le discromie intrinseche post eruttive si acquisiscono durante la vita.  Per esempio un dente in seguito ad un trauma o una carie profonda può perdere la sua vitalità tende a virare in un colore più scuro. Pigmentazioni da amalgama d’argento che si usavano una volta ed altri materiali dentari che per motivi di tossicità e non estetici non si usano più oggi.

Con l’invecchiamento lo smalto può accumulare pigmenti di varia natura in più si assottiglia lasciando trasparire il colore della dentina sotto che tende al giallo, sia per l’uso sbagliato di spazzolini duri combinati con dentifrici abrasivi peggiorando la situazione sia da erosioni dello smalto dovuto da acido. Anche traumi del dente deciduo possono interferire con la formazione e la mineralizzazione del dente permanente che eromperà con una superficie discromica bianca o giallastra oppure ruvida nella zona del trauma.

In letteratura ci sono anche altri casi di discromie intrinseche sistemiche (porfiria, ittero, malformazioni cardiache ecc) in grado di provocare alterazioni del colore dei denti di solito diffuso in tutta la bocca e non uniforme, alcuni meccanismi sono ancora sconosciuti.

Spesso per i pazienti queste macchie e discromie rappresentano uno dei principali problemi estetici del sorriso. Sebbene lo sbiancamento è consigliabile per migliorare queste variazioni cromatiche spesso nelle discromie intrinseche non è sufficiente per raggiungere i risultati desiderati.

Per correggere il sorriso in questi casi bisogna prendere in considerazione altre tecniche conservative come faccette o corone dentali per coprire il difetto cromatico.

In alcuni casi sono considerazioni puramente estetiche perche queste macchie e discromie disturbano il paziente e in altri casi questo approccio conservativo serve a migliorare la funzionalità e il loro mantenimento nel tempo e ovviamente anche a migliorare l’estetica.

In Clinica del Sorriso, il tuo dentista a Padova, consigliamo di evitare il fai-da-te, sarà il professionista a valutare caso per caso la natura delle discromie e trovare la soluzione più adeguata al vostro problema.

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