Quando una persona ha acquisito una buona tecnica di spazzolamento, si gestisce quotidianamente nel modo corretto, si alimenta nel modo corretto e fa in modo che le gengive restino in buona salute può essere messa in mantenimento igienico dallo Studio.

Che cosa vuol dire? Vuol dire che a scadenze prefissate, che possono essere intervalli che vanno da 2 o 3 mesi fino anche a 8 / 10 mesi, nei casi più fortunati è bene fare una visita di controllo dal dentista per una pulizia, e un riordino della situazione.

Che cos’è esattamente una seduta di mantenimento? A che cosa serve?

Dal punto di vista diagnostico serve per mettere in evidenza se la situazione della bocca è andata peggiorando nel tempo e quindi serve intercettare nel nascere alcune malattie, per esempio la carie oppure la parodontite.

Può essere banale ma c’è sempre una situazione in cui la carie evolve a partire da lesioni microscopiche.

Queste lesioni microscopiche se sono ben gestite con un’igiene meticolosa e l’assenza completa di alimenti dolci, rimangono fermi e stazionari per molti anni, ma se non siamo veramente teutonici o talebani nel nostro modo di alimentazione e la nostra igiene domiciliare, queste micro-carie e si possono attivare gradualmente e ingrandirsi.

Ci sono, nella classificazione delle carie, diversi stadi di evoluzione, partendo dalla situazione inizialissima che si chiama “white-spot” perché appare come una macchina gessosa sullo smalto, fino via via ad approfondirsi all’interno dello smalto e dello strato più profondo del dente e nei casi peggiori la carie arriva fino alla polpa, andando comprometterne la vitalità.

Solo tramite la seduta di mantenimento igienica periodica e con il check che viene fatto contestuale, si può vedere se c’è la tendenza o meno a evolvere in situazioni cariose minime.

Quindi il significato della seduta di igiene di mantenimento è soprattutto quella di fare un check dell’evoluzione delle malattie per intercettarle sul nascere.

Ma poi c’è un’altra necessità oggettiva: noi purtroppo mangiamo alimenti colorati, dal caffè, alla cioccolata, le tisane, alcuni dolci, alcuni gelati, the, alcuni alimenti colorati, pensiamo anche semplicemente alle bibite gasate, che sono sicuramente alimenti che hanno un effetto negativo per la salute dello smalto, ma hanno anche l’effetto di macchiare il dente.

Quindi la seduta di mantenimento igienico, è l’occasione per fare pulizia delle macchie. Inoltre se assumiamo certi alimenti, particolarmente alcalini come i formaggi oppure abbiamo una tendenza a formare una gran quantità di tartaro, la seduta di igiene di mantenimento ci aiuta a rimuovere questo calcare che di deposita in prossimità dell’uscita degli sbocchi delle ghiandole salivari.

Mantenere pulita la bocca a scadenze prefissate, permette anche all’igienista di lucidare perfettamente le superfici dei denti e di metterle quindi in condizione di essere meno aggredibili da macchie e incrostazioni.

Ricordo a questo proposito delle incrostazioni, come si formano, qual è la dinamica di formazione dell’incrostazione, che è molto banale e molto semplice: durante la notte la bocca non produce saliva se non in quantità limitate e cessa la deglutizione automatica, perché già di suo la bocca è poco detersa ed è piuttosto asciutta, inoltre durante il sonno più o meno consapevolmente, ma di solito in maniera del tutto inconsapevole, in certi momenti respiriamo per la bocca.

Il flusso d’aria in una bocca già asciutta determina l’essiccamento di alcune superfici, se esistono tracce di placca queste essiccano sulla superficie del dente e incrostano il dente. Quell’incrostazione è impossibile da rimuovere con lo spazzolino, ci penserà il dentista a farlo quando, con l’igienista quando farà la pulizia.

La cosa importante per noi è che su quella incrostazione, il giorno seguente, tenderà a depositarsi della placca difficile a sua volta da rimuovere e quello sarà il seme di macchie e tartaro.

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