Come avere un’alimentazione corretta

Noi sappiamo di sicuro che l’uomo oggi si nutre con alimenti che non farebbero naturalmente parte della sua vera alimentazione e possiamo anche vedere che i sistemi alimentari sono diversi da popolazione a popolazione.

Quindi quello che mangia un africano non è quello che mangia un asiatico, quello che mangia un italiano non è quello che mangia uno statunitense.

Il risultato è molto simile, cioè quando noi abbiamo alla base della nostra alimentazione gli amidi, la carne di un certo tipo e le verdure di un certo tipo, sicuramente questa cosa: il nostro organismo, non la riesce ad accettare completamente.

Facciamo l’esempio degli amidi: gli amidi li troviamo nel pane, la pasta, il riso, le patate, i legumi. Questi sono la base praticamente dell’80% della base alimentare della popolazione mondiale.

Già un quarto d’ora dopo aver messo in bocca una patatina, per esempio o un grissino. In questo caso noi abbiamo già la bocca piena di glucosio, e già qui discendono dei delle cose che sono ovvie, naturali.

Se io non lavo i denti immediatamente dopo aver messo in bocca un amido, avrò dello zucchero in bocca e quello zucchero mi causerà sicuramente di problemi.

Quindi si possono innescare, con una semplice alimentazione base di amido, tutte quelle malattie del metabolismo che sono collegate alla digestione degli zuccheri e all’assorbimento degli zuccheri.

Quindi pensiamo al diabete, ma pensiamo anche alle altre alterazioni del metabolismo come l’obesità, come l’ipomobilità e tante altre malattie.

Tra parentesi, anche questa situazione di assorbimento degli amidi, mi causa anche una condizione di infiammazione cronica dell’organismo, che mi predispone ai processi aterosclerotici.

Per cui moltissime malattie di oggi che causano praticamente un cattivo vivere delle persone, sono causate da alimenti che noi non dovremmo mangiare.

Adesso stiamo parlando di denti, ma pensiamo anche a tutto il resto.

Se noi dovessimo nutrirci esattamente come noi siamo stati progettati, noi dovremmo andare a studiare con accuratezza i comportamenti delle nostre popolazioni primitive e li avremo dei problemi, perché l’alimentazione per cui noi siamo stati costruiti è fatta da una serie di abitudini che si scontrano in maniera prepotente con le nostre abitudini culturali.

Parlo di abitudini culturali perché come dicevo prima le modalità di alimentazione dei vari popoli sono diverse secondo la cultura del popolo, ma se andiamo a vedere proprio com’era in origine, l’uomo era un furgivoro e quindi mangiava quello che trovava il che significa che praticamente ogni 10 minuti, 15 minuti metteva in bocca qualcosa.

Era un mangiare continuativo, per tutto l’arco della giornata, di piccole, piccolissime porzioni di cibo, i processi digestivi avvenivano naturalmente molto diluiti molto facili.

Il sovraccarico del sistema digestivo era minimo e la cosa interessante è che durante tutto questo periodo i nostri progenitori erano in movimento per trovare questo cibo.

Quindi la combinazione di un’alimentazione continua e combinata con movimento è il progetto con cui è stato fatto l’uomo.

Già noi oggi tra colazione, pranzo e cena, dividiamo tutta l’alimentazione quotidiana in tre parti e ci sono anche tante persone che non fanno neppure la colazione.

Già quindi due pasti al giorno, pranzo e cena, sono più che sufficienti per alterare il nostro equilibrio. Vogliamo fare le cose un po’ meglio per correggere e avvicinarsi di più i nostri progenitori.

Benissimo, allora facciamo una colazione, una merenda, un pranzo, una merenda e una cena.

Naturalmente ricordandoci che siccome mangeremo alimenti per cui non siamo stati progettati, sarà anche bene lavarsi i denti tutte le volte.

Il che significa che ecco che scatta tutta una serie di altre abitudini che noi dobbiamo prendere in considerazione: quelle igieniche. Se mangiamo tante volte, tante volte ci dovremo lavare i denti.

Poi un’altra cosa importante è questa: gli alimenti dell’uomo primitivo non erano cotti.

Se un alimento per essere assunto deve essere cotto, pensiamo al pane, sicuramente non è un alimento che fa parte dell’alimentazione umana.

È chiaro, la carne per esempio, è molto più facile da assumere quando è cotta. Infatti l’uomo primitivo ne mangiava assai poca, si nutriva principalmente di vegetali freschi e quindi cosa vuol dire? Frutti e semi.

Ma attenzione: più frutti che semi. Infatti anche un’altra considerazione da fare è questa:  il seme lo possiamo considerare il figlio della pianta e quindi la pianta lo protegge mettendo all’interno dei suoi semi delle sostanze che dissuadano i predatori.

Solo gli uccelli nell’arco di 60 milioni di anni, hanno potuto evolversi con delle capacità difensive nell’alimentazione dei semi.

Questo problema invece non si pone per i frutti.

Moltissimi frutti sono commestibili e l’uomo li dovrebbe mangiare.

Le verdure, le foglie, gli arbusti, moltissimi sono commestibili.

Abbiamo perso però anche questa abitudine tant’è che se noi andiamo dal fruttivendolo oggi, noi troveremo 10, 15, 20 specie diverse di vegetali, difficilmente di più.

Gli stessi antichi romani ne mangiavano circa 150 tipi diversi.

Poi lo stadio successivo che c’è stato nel 20º secolo è stato quello di allevare in maniera estensiva e intensiva sempre le stesse specie.

Quindi ci siamo anche impoveriti nella quantità della nostra scelta.

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