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LO SPAZZOLINO MANUALE

Lo spazzolino ha un ruolo importante per l’igiene orale, serve a detergere le superfici dentali e il bordo gengivale. In questo modo si previene o riduce l’incidenza di carie, gengiviti e la progressione della malattia parodontale.

Basta rimuovere ogni giorno l’accumulo di placca e detriti alimentari seguita da periodici controlli di igiene orale professionale per mantenere una buona salute orale.

Ci sono diverse forme, dimensioni, design, consistenza delle setole ma non c’è evidenzia scientifica sull’efficacia di rimozione della placca l’uno dall’altro. Ma è stato dimostrato che spazzolini duri hanno un potere lesivo sui tessuti gengivali.

Per ridurre al minimo i danni ai sulle gengive, sono raccomandate setole smusse, arrotondate e di consistenza morbida o medio-morbida.  Il fenomeno dell’usura porta le setole da cilindriche a forma conica.

Vari studi dimostrano che lo spazzolino dopo 8 settimane, rimuove il 30% in meno di placca. Studi in vitro perché in vivo è più difficile misurarne l’efficacia. Entrano in gioco anche altri fattori, come tecnica di spazzolamento e pressione esercitata.

La testina dello spazzolino deve essere di ridotte dimensioni per pulire 2 denti alla volta, in modo da raggiungere tutte le aree della bocca. In questo modo si raggiungono anche le zone di difficile accesso come gli ultimi molari o ridotte arcate dentali. Esempio bambini o adulti con la bocca piccola.

La storia dello spazzolino è molto antica. I suoi antenati risalgono al 3000 a.C. ed erano costituiti da un ramoscello con un finale sfilacciato.

Diversi popoli conoscevano l’importanza dell’igiene orale: il popolo indiano, il popolo cinese. Addirittura nell’epoca romana c’era l’abitudine di sfregare i denti con un pezzo di stoffa.

La prima produzione di spazzolini risale al 1885 in America. Il manico era un pezzo di osso con setole realizzate con peli di cinghiale e sostituite in Europa con piume o crine di cavallo.

   

L’evoluzione è avvenuta il 24 febbraio 1938, quando vengono introdotte le setole sintetiche in nylon. Il manico in plastica, viene messo in vendita e finalmente prende forma lo spazzolino moderno, quello che conosciamo anche oggi.

Caratteristiche dello spazzolino manuale

Lo spazzolino è composto dal manico, il collo (in alcuni modelli) e la testa composta dalle setole.

Il manico: serve per l’impugnatura e la sua forma non è cambiata tanto negli ultimi anni. In antichità era un pezzo di osso o di legno e oggigiorno è in plastica che risulta più igienico e più leggero.

La sua forma cilindrica schiacciata serve per avere un’impugnatura più ergonomica e presa più stabile e sicura senza rotazioni quando è inserito nel cavo orale.

La leggerezza di questo materiale, porta minor affaticamento. La rivoluzione è avvenuta quando iniziammo ad usare materiale di gomma antiscivolo e una presa specifica per il pollice.

Il collo: non è presente in tutti i modelli a volte, la sua funzione è di ammortizzare la pressione esercitata sulle setole.

In letteratura sono stati confrontati modelli con collo rigido ed elastico ma non ci sono evidenze di minor potere traumatico. Quindi non è una caratteristica da prendere in considerazione nella scelta dello spazzolino.

La testina: è la parte lavorante dello spazzolino, viene messa in bocca e lungo la quale vengono disposte le setole (i filamenti) raccolti in ciuffi. La sua funzione è interagire con la placca e detriti alimentari, rimuovendoli per azione meccanica.

I materiali sono cambiati, siamo passati dai materiali di origine animale (peli di cinghiale, crine di cavallo, piume..) a materiali più igienici e meno invasivi come le fibre sintetiche in nylon, poliestere ecc. Le estremità di questi filamenti hanno una forma arrotondata sulle punte, a semisfera.

Tre sono le tipologie più comuni sulla consistenza dello spazzolino ossia morbido, medio e duro. Oggi troviamo anche ultra-morbidi, super-morbidi e medio- morbidi e medio-duri, da consigliare a seconda delle esigenze e problematiche dentarie o gengivali.

Da preferire sono quelli super-morbidi, morbidi e medio-morbidi.

Non è stato visto nessun beneficio usando spazzolini più duri, al contrario si riscontrano più traumi al livello dentale e soprattutto sul bordo gengivale.

L’usura delle setole è un fattore molto importante da prendere in considerazione. Questo in quanto dopo 2 mesi la forma iniziale delle punte, assume una forma conica traumatizzando i tessuti molli e duri della bocca.

Bisogna avere la buona abitudine di cambiare lo spazzolino entro i 2 mesi, prima che le setole perdano la loro efficacia.

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